portotango.it@gmail.com (+39) 388.9231551

LE “MIE” DONNE

LE “MIE” DONNE

Le donne che arrivano a me lo fanno per i più svariati motivi e cercano sempre riscatto, serenità, una guida.

Per molti ciò che faccio nel mio lavoro è puro divertimento, una cosetta leggera…anzi, no: SENSUALE! (Parola stupenda la cui accezione più comune sto iniziando ad odiare).

Chi arriva a noi ha, invece, quasi sempre un bisogno da soddisfare e qualcosa da raccontare. Tramite il linguaggio della parola non sempre è possibile farlo, così si sceglie quello del corpo che è più diretto, ma che ti mette totalmente a nudo.

Alle donne che si affidano a me dico sempre: “siate leggere come piume e maestose come regine!” e lo faccio perché, per fortuna, nel mio mondo, ancora questo funziona.

Una donna nel mio mondo può permettersi di curare il proprio corpo al di là del semplice aspetto fisico: cura le movenze, conosce i propri muscoli e sa come farli funzionare per rendersi attraente o elegante o sfuggente.

Una donna, nel mio mondo, può permettersi di essere leggera, senza essere frivola, perché sa che la leggerezza implica fatica, dedizione e tecnica.

Sa che per essere leggera deve stare con i piedi ben piantati per terra e non può appoggiarsi al suo ballerino: deve farcela da sola.

Per fortuna, nel mio mondo, una donna può anche essere maestosa senza sembrare stronza (a meno che non lo voglia essere): può decidere cosa fare e quando farlo. La cosa più bella, però, è che tutto questo le donne lo sanno, ma lo sanno anche gli uomini…così un sì o un no vengono presi proprio per quello che sono.

La meraviglia del mio mondo risiede però nel fatto che, a volte, tutto quello che ho appena detto venga sconvolto!

Può essere uno sguardo che senti su di te e ti fa vacillare; può essere il passato che torna e rende indecisi i tuoi passi; può essere un abbraccio inaspettato che ti fa battere il cuore, ma che ti fa anche scordare eleganza e maestosità!

L’importante è che tutti sanno sempre come tornare sul loro cammino e sanno anche decidere se è il momento di farsi sconvolgere oppure no.

Sara Forzato

Comments: